L’incentivo per funzioni tecniche.
Nel numero 3S/2020 della Rivista IOROMA, appena uscito, si torna a parlare di incentivi per funzioni tecniche. Sono ormai sette anni (se si considera il periodo transitorio 2014-2016 che ha preceduto l’entrata in vigore del d.lgs. 50/2016) che i pubblici dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici dello Stato attendono un Regolamento sulla base del quale possano vedersi riconosciuti emolumenti sulla base di criteri di produttività, risultato, raggiungimento degli obiettivi e qualità del servizio prestato alla collettività. Ma questi criteri non sembrano essere stati di interesse dei vertici politici che si sono avvicendati in questi anni alla guida della Nazione. E allora l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma che crede invece nel valore delle azioni di qualità propone e mette a disposizione delle Autorità una metodologia concreta per valorizzare il capitale umano e superare lo stallo che si è generato. Credo che in questo particolare momento, nel quale ci giochiamo gran parte del nostro futuro attraverso il corretto impiego delle ingenti risorse del Recovery Fund, ancor di più abbiamo bisogno di una PA efficiente ed efficace e che proprio strumenti come quello dell’incentivo per funzioni tecniche costituiscono le giuste leve per affrontare le pesanti sfide che ci aspettano. Nella speranza di un cambio di passo del Governo Draghi rispetto all’operato dei suoi predecessori.
Grazie al Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma Ing. Carla Cappiello, al Vice Presidente Ing. Massimo Cerri, al Coordinatore del Comitato Tecnico Appalti Pubblici della Fondazione Ing. Tullio Russo, allo studio legale Cancrini Partners e al Direttore Editoriale della Rivista IOROMA Ing. Francesco Marinuzzi per il sostegno che stanno a questa importante azione, per una P.A. al passo con le necessità presenti e future del nostro Paese.
Buona lettura.


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