I suggerimenti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma per migliorare il nuovo Codice dei Contratti Pubblici.

Il 12 luglio 2023 si è concluso il ciclo dei 5 Convegni sul nuovo Codice dei Contratti (uno per ogni libro) organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e dalla propria FOIR – Fondazione Ordine Ingegneri Roma, per il tramite del Comitato tecnico Appalti Pubblici (CTAP).
I Convegni hanno rappresentato una importante occasione per fare il punto e dibattere sulle principali novità introdotte da nuovo Codice ed acquisire dagli ingegneri e dai professionisti che operano sul campo le loro osservazioni e criticità interpretative ed applicative.
L’iniziativa formativa, erogata sia in presenza sia in modalità webinar, ha riscontrato un notevole interesse con oltre 2000 partecipanti.
Attraverso il documento allegato l’Ordine degli Ingegneri di Roma ha inteso sintetizzare e segnalare alle più importanti istituzioni e stazioni appaltanti le criticità emerse durante gli interventi dei relatori e dal confronto con i partecipanti, ma anche proporre suggerimenti e soluzioni, eventualmente da recepire in un futuro correttivo e/o aggiornamento del Codice e dei suoi Allegati.

LA GESTIONE DEL CONTENZIOSO NEI CONTRATTI PUBBLICI

Il 20 settembre 2023 presso l’Ordine degli ingegneri di Roma avrò il piacere di coordinare un importante convegno sulla tematica del “contenzioso negli appalti pubblici”. Discuteremo di tutela di interessi legittimi e diritti soggettivi, ricorsi innanzi al Giudice Amministrativo e al Giudice ordinario ma anche di rimedi alternativi ai ricorsi giurisdizionali come l’accordo bonario, la transazione e soprattutto l’innovativo istituto del Collegio Consultivo Tecnico che, dopo tre anni di rodaggio come rimedio emergenziale introdotto attraverso i decreti semplificazioni 76/2020 e 77/2021, entra di diritto a regime nel nostro ordinamento attraverso il nuovo codice dei contratti, Dlgs 36/2023.

LOCANDINA

Un convegno particolarmente consigliato a chi ricopre il ruolo del RUP nella PA, ma anche a tutti coloro che operano come attori nella realizzazione di un opera pubblica, dirigenti e funzionari pubblici, fornitori di servizi di ingegneria e architettura o rappresentanti delle imprese che realizzano i lavori

Avremo con noi illustri relatori, esperti della materia, tra i quali il Procuratore Generale della Corte dei Conti che tratterà il tema della responsabilità erariale.

Una corretta analisi dei rischi ai quali una commessa pubblica può andare incontro in termini di contenzioso aumenta la consapevolezza nei possibili rimedi e la qualità delle azioni possibili per ridurre le dannose conseguenze che ne possono derivare, a vantaggio sia della PA che degli operatori economici, ai quali certamente conviene più portare a termine le opere che i ricorsi in tribunale.

Vi aspettiamo numerosi, in presenza e in webinar.

Iscrizioni sul sito della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Roma https://foir.it/formazione/

Convegni sui cinque Libri del Nuovo Codice Appalti

Il 12 luglio 2023 si è concluso il ciclo di cinque convegni sul Nuovo Codice Appalti, D.lgs. 36/2023, organizzato dalla Fondazione Ordine degli Ingegneri di Roma (FOIR) tramite il suo Comitato tecnico Appalti Pubblici (CTAP). E’ stata un’occasione di confronto tra gli esperti tecnici, giuristi e professionisti del settore, che ha messo in evidenza luci e ombre della nuova normativa. Un bilancio però tutto sommato positivo, che richiederà certo aggiustamenti in corso d’opera, ma che nel contempo fa ben sperare e prefigurare una nuova stagione per il mercato degli appalti pubblici. In allegato la locandina del Convegno e il materiale didattico messo a disposizione da parte dei relatori ai quali va il mio particolare ringraziamento per la qualità dei loro interventi.

In allegato il materiale didattico scaricabile al link sottostante. Coloro che avessero bisogno del foglio di calcolo dei compensi del compensi del Collegio Consultivo Tecnico possono richiederlo scrivendo all’indirizzo di posta elettronica ingminotti@ingminotti.com.

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Realizzazione delle Opere Pubbliche con l’ausilio della metodologia BIM

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma interviene, con il parere n. 15 del Comitato Tecnico Appalti Pubblici della sua Fondazione, sulla tematica della progressiva introduzione della metodologia BIM per la realizzazione delle Opere Pubbliche.

A partire dal 1.1.2023, infatti, tutte le stazioni appaltanti dovranno adottare il BIM per la realizzazione di lavori di importo superiore alla soglia comunitaria attualmente fissata a € 5.350.000. Dal 1.1.2025 tale obbligo sarà riferito alla realizzazione di tutte le opere pubbliche di importo superiore a € 1.000.000.

II processo realizzativo di un cespite-immobile pubblico rappresenta un’attività complessa nella quale devono essere presi in considerazione numerosi aspetti non solo tecnici, ma anche economico-finanziari, giuridici, amministrativi, industriali, del lavoro e delle politiche sociali, ambientali e culturali.

Con l’entrata in vigore del codice dei contratti 50/2016, attraverso il disposto 23, comma 13, è stata riconosciuta l’importanza dell’uso dei metodi e strumenti elettronici specifici nel processo realizzativo di nuove opere nonché per interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare. Con il DM 560/17 sono stati definitivi i principi della nuova metodologia, insieme all’obbligatorietà per le stazioni appaltanti – a scadenze prefissate – di riorganizzare il processo di controllo e di gestione delle singole fasi procedimentali, formare adeguatamente il personale, adottare un piano di acquisizione o di manutenzione degli strumenti hardware e software di gestione digitale dei processi decisionali e informativi.

Al Responsabile del Procedimento deve pertanto essere assicurato il supporto di una struttura specialistica, al fine di poter governare adeguatamente il processo in tutte le fasi, predisporre il disciplinare tecnico di gara ed in particolare il capitolato informativo e le specifiche tecniche di cui all’art. 7 del DM 560/2017, nonché consentire l’interoperabilità della stazione appaltante con le imprese affidatarie ed esecutrici dei lavori e delle successive attività manutentive.

La realizzazione di un opera pubblica con la procedura BIM, soprattutto se necessiti di lavori complessi e di importo rilevante, oltre che un obbligo normativo, rappresenta un’occasione che viene messa a disposizione degli attori impegnati nel processo edilizio, sia pubblici che privati, per garantire un adeguato livello di qualità, nel rispetto delle tempistiche programmate e delle risorse finanziarie destinate alla realizzazione, trasformazione e manutenzione dei cespiti-immobili durante l’intero ciclo di vita degli stessi.

Il supporto che tale metodologia può fornire ai responsabili del processo edilizio (primo tra tutti il RUP) e gestori dei cespiti-immobili è straordinario ed i costi di investimento da sostenere nella fase di start-up, per gli adeguamenti organizzativi e materiali, saranno rapidamente ammortizzati dai benefici, ove tale metodologia sia oculatamente adottata e implementata.

Il CTAP con il rilascio del parere n. 15_2022 ha quindi esortato tutte le Pubbliche Amministrazioni ad adeguare le proprie strutture organizzative per tempo, evitando di farsi trovare impreparate ad operare nella direzione ormai tracciata a livello internazionale per la realizzazione delle opere pubbliche con la metodologia BIM.

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