I suggerimenti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma per migliorare il nuovo Codice dei Contratti Pubblici.

Il 12 luglio 2023 si è concluso il ciclo dei 5 Convegni sul nuovo Codice dei Contratti (uno per ogni libro) organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e dalla propria FOIR – Fondazione Ordine Ingegneri Roma, per il tramite del Comitato tecnico Appalti Pubblici (CTAP).
I Convegni hanno rappresentato una importante occasione per fare il punto e dibattere sulle principali novità introdotte da nuovo Codice ed acquisire dagli ingegneri e dai professionisti che operano sul campo le loro osservazioni e criticità interpretative ed applicative.
L’iniziativa formativa, erogata sia in presenza sia in modalità webinar, ha riscontrato un notevole interesse con oltre 2000 partecipanti.
Attraverso il documento allegato l’Ordine degli Ingegneri di Roma ha inteso sintetizzare e segnalare alle più importanti istituzioni e stazioni appaltanti le criticità emerse durante gli interventi dei relatori e dal confronto con i partecipanti, ma anche proporre suggerimenti e soluzioni, eventualmente da recepire in un futuro correttivo e/o aggiornamento del Codice e dei suoi Allegati.

Téchne P.A. L’importanza di far parte di una Associazione quando le distanze ci separano.

Nel momento dell’#emergenzanazionale il bisogno di appartenenza ad un Comunità diventa più necessario. Quella che è in corso è una tragedia mondiale, una #guerra atroce che stiamo combattendo con #armi non convenzionali. Così la #pandemia ci ha imposto un ripensamento anche dell’organizzazione del lavoro, un #reset del sistema operativo che segnerà in maniera indelebile i processi funzionali della #pubblicaamministrazione. Un #refresh necessario per continuare a garantire alla cittadinanza quei #serviziessenziali ai quali non è possibile rinunciare neanche in un momento così difficile per il #Paese.

Da sempre siamo abituati a gestire l’#urgenza e risponderemo adeguatamente anche oggi che ci viene chiesto uno sforzo particolare, chi sul campo e chi in #smartworking, anche mettendo a disposizione le nostre dotazioni personali.

Certamente il nostro contributo non è paragonabile a quello dei #medici e di tutti i #sanitari che stanno affrontando questa emergenza in #trincea, rischiando ogni giorno la propria vita.

Ma è un nostro preciso dovere partecipare dalla seconda linea, mettendo a disposizione la nostra #professionalità. Proprio ora che il distanziamento sociale ci divide più che mai, dobbiamo tornare ad unirci, a fare #rete per condividere obiettivi comuni.

Per rivendicare con maggiore incisività le nostre idee e l’importanza del nostro ruolo, dobbiamo però crescere ! Nell’interesse dell’intera categoria ci serve la forza di tutti i colleghi inquadrati in un profilo tecnico della pubblica amministrazione, che invitiamo ad unirsi alla nostra Associazione proprio ora che ci viene chiesto il massimo sforzo.

Restare isolati, come molti di noi hanno potuto constatare in quasi venticinque anni di lavoro al servizio dello #Stato, non paga e non è utile ne alla qualità del servizio pubblico erogato, ne al riconoscimento della professionalità dell’intera categoria.

E’ stato fatto tanto ma ci serve più forza e solo nuove e numerose adesioni possono darcela. Solo insieme possiamo farcela !

Chi è appena entrato nella #PA, come i nostri giovani #ingegneri, #architetti, #geometri e #periti, lo sa bene, visto che è stato catapultato a risolvere problematiche annose, in contesti lavorativi affatto funzionali, senza mezzi, ne adeguate risorse finanziarie.

Téchne P.A. promuove le azioni di #qualità, il miglioramento delle strutture organizzative, la #programmazione e la #progettazione e tutte le attività utili a migliorare il servizio della #PA. Allo stesso tempo vuole essere un punto di riferimento per una categoria professionale, quella dei #tecnicidellaPA, che è abituata da sempre a lavorare per finalizzazione di “progetti” e non per semplice esecuzione di “adempimenti” e che, pertanto, merita adeguati riconoscimenti contrattuali commisurati all’efficacia delle proprie azioni.

Il Consiglio Direttivo di #technepa desidera pertanto infondere la speranza che si può e si deve far crescere la nostra categoria, anche in un momento così drammatico, in cui ci viene chiesto senso di responsabilità, proprio a noi che ne abbiamo da vendere.

Appena finirà questa #emergenza, appena ci saremo liberati dall’incubo del #coronavirus, dovremo farci trovare pronti per partire con le nostre iniziative, INSIEME!

SOLO INSIEME POSSIAMO CRESCERE

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@ingminotti

IL SISTEMA DELLE #REGOLE E DELLE #DEROGHE NELLA GESTIONE DELLE #EMERGENZE

Si fa un gran parlare in questi giorni di #acquisti in #emergenza, #contrattipubblici, #inefficienza della #PA e inadeguatezza in genere della #burocrazia a fronteggiare l’avanzata del #coronavirus.
E allora dai, giù con le solite medicine: per sconfiggere il #virus servono il #vaccino della #sommaurgenza, #cure disintossicanti dalle procedure di evidenza pubblica, massicce dosi di #commissari #straordinari.
Niente di più sbagliato, in Italia queste terapie hanno sempre portato al massimo spreco delle risorse pubbliche ! Al dissanguamento delle casse #erariali, all’aumento del #debitopubblico e della #pressionefiscale sui cittadini, all’impoverimento e al fallimento delle piccole e medie #imprese.
La realtà è che la risposta #efficiente ed #efficace all’emergenza in tempo di #guerra si deve programmare adeguatamente in tempo di #pace.
È vero che le pastoie #burocratiche sono troppe, ma esistono innumerevoli realtà che nonostante la farraginosità delle regole riescono egregiamente a far funzionare gli #uffici della #PA. Un sistema pubblico totalmente basato sulla moral suasion e la fiducia totale, sulla sistematica #deroga alle #regole non può funzionare (in nessun Paese).

Bisogna saper valutare per tempo i #rischi per minimizzare i #danni, bisogna passare dalla cultura della #repressione alla cultura della #prevenzione. Non c’è alcun bisogno di demolire la #PA, bisogna unicamente canalizzare adeguatamente le eccellenze che già operano all’interno delle pubbliche amministrazioni, frequentemente relegate nei profili professionali di base piuttosto che nelle posizioni apicali. Troppo spesso, infatti, i più inadeguati sono i #dirigenti, mentre chi realmente si fa carico del funzionamento degli #ufficipubblici sono i #funzionari, che suppliscono alle carenze organizzative e intellettive dei loro superiori. Basterebbe cambiare pochi elementi per migliorare di gran lunga la #qualità del servizio, favorendo le giuste ambizioni e le prospettive di carriera a chi veramente lo merita.

Certo serve migliorare, serve far decollare la #digitalizzazione e servono massicci piani #formativi e di aggiornamento professionale, ma messo sotto stress il sistema regge senza bisogno di #guru con la bacchetta magica.

Paradossalmente proprio la recente adozione in #sommaurgenza dello #smartworking nella P.A. ne è la dimostrazione. Dopo una prima comprensibile ritrosia, infatti, centinaia se non migliaia di #dipendentipubblici hanno messo a disposizione i loro spazi e i loro device per lavorare da #casa. I primi riscontri sono davvero confortanti. Il #lavoroagile favorisce la produttività ma anche il #benessere dei dipendenti, oltre a far bene all’#Ambiente. Facciamone tesoro quando l’#emergenza sarà passata.

LA BIRKIN E LO STRANO CASO DEL MINISTRO BELLANOVA

A coloro che hanno l’ardire di insultare il neo Ministro delle Politiche Agricole – Teresa Bellanova – per il colore dei suoi vestiti e per il titolo di studio posseduto, insinuando la sua inadeguatezza a ricoprire la carica di Ministro voglio far presente che – nonostante tutti i difetti possibili e immaginabili – c’è solo da essere orgogliosi di una Repubblica come quella Italiana che consente tali asserite nefandezze.

Se vale sempre qualcosa, rammento a costoro che la nostra meravigliosa Costituzione “ancora” sancisce:

Art. 1 – L’Italia e’ una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione;

Art. 3 – Tutti i cittadini hanno pari dignita’ sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta’ e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese;

Art. 34 – La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita;

Art. 37 – La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore;

Art. 51 – Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.

Da non dimenticare inoltre l’art. 46 – Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.

Non può certo dirsi che la neo Ministra Bellanova non abbia lavorato e tanto, ha addirittura fatto le scuole dell’obbligo e si immagina non debba essere discriminata per sesso, condizioni sociali e personali, passate, presenti e future.

Tra l’altro è in buona compagnia, infatti nella storia della Repubblica sono stati molteplici i Ministri che hanno ricoperto l’incarico senza essere in possesso di laurea. Per ricordarne solo alcuni degli ultimi, di destra e di sinistra tanto per non dare adito a polemiche: Francesco Rutelli, Altero Mattioli, Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Umberto Bossi, Giorgia Meloni, Giuliano Poletti, Beatrice Lorenzin.

Siate quindi fieri di una Costituzione che riconosce il diritto a tutti i lavoratori – laureati o non laureati, alti, bassi, belli e brutti, bianchi e colorati, maschi, femmine e transgender, vestiti bene o male, poveri e ricchi – di collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione dell’Azienda Italia.

Siate semplicemente fieri di un sistema repubblicano che dà pari opportunità a tutti, perché triste sarà il giorno in cui per essere nominato Ministro ci sarà bisogno di due lauree, un master e della Birkin di Hermès !!!

#bellanova #governo #italia #conte2 #contebis

@ingminotti

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