Il 20 febbraio 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato le Linee Guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti, in attuazione del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36
Un documento atteso, che chiarisce in modo organico ambito, obblighi, regime transitorio, ruoli e adempimenti preliminari connessi all’adozione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni.
Perché sono rilevanti?
Dal 1° gennaio 2025 è operativo l’obbligo di adozione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale (BIM/Information Management) per opere di nuova costruzione e interventi su costruzioni esistenti, con stima del costo presunto dei lavori superiore a 2 milioni di euro.
Le Linee Guida accompagnano questo passaggio chiarendo che non si tratta solo di un obbligo tecnico, ma di un mutamento organizzativo e giuridico profondo
Quali indirizzi concreti per le stazioni appaltanti?
Le Linee Guida ribadiscono tre pilastri imprescindibili:
1️⃣ Formazione strutturata del personale
2️⃣ Atto di organizzazione interno con definizione di ruoli e responsabilità
3️⃣ Dotazione di Ambiente di Condivisione Dati (ACDat) e infrastruttura digitale adeguata
La gestione informativa digitale diventa così uno strumento di:
Miglioramento della qualità progettuale
Tracciabilità e controllo dei processi
Mitigazione dei rischi
Continuità informativa lungo il ciclo di vita dell’opera
Supporto alla governance e al principio del risultato
Un cambio di paradigma
Non si tratta solo di “usare il BIM”, ma di:
Rendere il modello informativo centrale nel contratto
Integrare progettazione, esecuzione e gestione
Rafforzare capacità organizzativa e maturità digitale delle amministrazioni
Ridurre complessità, varianti e rischi di insuccesso degli investimenti pubblici
💡 Le Linee Guida rappresentano un passaggio decisivo verso una pubblica amministrazione più strutturata, consapevole e orientata al risultato, in linea con il nuovo Codice dei contratti pubblici.
Gestire la transizione digitale: un dovere e una opportunità
Gestire la transizione digitale con efficacia e tempestività è un dovere della PA, finalizzato al miglioramento dei processi di realizzazione di un opera pubblica in qualità, tempi e costi certi. Senza un’ottimizzazione dei sistemi digitali informatizzati non sarà possibile neanche governare transizione verde, qualità ambientale e sociale, in sostanza la qualità della vita dei cittadini, che poi deve essere il vero obiettivo della pubblica amministrazione. La quantità di dati da controllare e ottimizzare, dei processi da governare in tutte le fasi ed aspetti del ciclo di vita di un opera pubblica ė ormai talmente macroscopica da non poter prescindere dall’utilizzo dei sistemi GID e AI. Un’approccio maturo al nuovo paradigma digitale rappresenta però anche un’opportunità da cogliere da parte degli operatori economici per distinguersi all’interno dei nuovi mercati del pubblic e-procurement.
Chi non si adeguerà ė destinato prima o poi a soccombere !
ULTIMI GIORNI per iscriversi alla Terza Edizione del prestigioso #Master universitario di 2° livello – Legislazione e contenzioso delle opere pubbliche. RUP, progettazione ed esecuzione, CCT.
Il Master ogni anno è arricchito con una offerta formativa in linea con la continua evoluzione della materia. Quest’anno sarà particolarmente rinforzato il modulo sul #Project_Management, nell’ambito dell’iniziativa parallela di certificazione secondo norma #UNI11648.
Le lezioni, al fine di potere venire incontro a tutte le esigenze, potranno essere seguite in modalità #blended, ossia interamente in presenza nella sede E-Campus di Roma, con il vantaggio di poter interagire con i docenti in aula, oppure in collegamento da remoto sincrono o a-sincrono.
Il Master, organizzato dall’Università degli Studi eCampus in collaborazione con la FOIR – Fondazione Ordine Ingegneri Roma, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, la Camera Amministrativa Romana, OICE, ASSOPM e TéchnePA è particolarmente consigliato a tutti coloro che si occupano di appalti pubblici, Dirigenti delle stazioni appaltanti, Responsabili Unici del Progetto RUP e del Procedimento RP, ma anche a liberi professionisti e personale delle imprese che erogano servizi per la pubblica amministrazione.
L’iniziativa si pone nel solco ormai da tempo tracciato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma di una azione incisiva finalizzata di innalzare il livello generale di cooperazione tra le stazioni appaltanti e gli operatori economici, nonché la qualità dei processi edilizi di realizzazione delle opere pubbliche.
Se desideri specializzarti a 360° nel campo degli appalti pubblici, sia che tu sia un tecnico, sia un giurista, scegli il Master di secondo livello in Legislazione e contenzioso delle Opere Pubbliche.
OBIETTIVI
Il Master si prefigge l’obiettivo di realizzare una formazione interdisciplinare per il personale dei ruoli tecnici delle amministrazioni statali e delle stazioni appaltanti tenute alla progettazione ed esecuzione delle opere pubbliche, con particolare riferimento alle figure professionali del RUP e dei membri del Collegio Consultivo Tecnico in ragione anche del rilievo strategico assegnato alle anzidette figure nella disciplina del nuovo codice degli appalti e nel raggiungimento degli obbiettivi NGEU e PNRR.
Il Master si pone altresì l’obiettivo di fornire una formazione altamente specialistica a liberi professionisti e personale delle imprese che erogano servizi per la PA, finalizzata ad innalzare il livello generale di cooperazione tra le stazioni appaltanti e gli operatori economici, nonché la qualità dei processi edilizi di realizzazione delle opere pubbliche.
DESTINATARI
Il Master è rivolto a coloro che intendono specializzarsi nella materia dei contratti pubblici con un approccio integrato e multidisciplinare, indispensabile per la formazione e l’aggiornamento delle figure professionali della PA che ricoprono i ruoli di dirigente e RUP, ma anche di ingegneri e avvocati liberi professionisti, direttori tecnici e amministratori di imprese e società di servizi che quotidianamente operano nel settore degli appalti pubblici.
Il costo di iscrizione è scontato per i dipendenti pubblici e per i professionisti membri degli enti e associazioni partner di eCampus o convenzionate per il Master, quali:
Avvocati del libero foro o di enti pubblici appartenenti alla CAR – Camera Amministrativa Roma o all’UNAA – Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti. Per gli avvocati che non siano membri CAR o UNAA la decisione è presa dal Consiglio direttivo;
Ingegneri, architetti o altri professionisti tecnici che siano iscritti all’OIR – Ordine Ingegneri Roma, all’OICE, ad ASSOPM, ad ASSORUP, a TECHNE PA. Per i professionisti che non appartengano all’OIR o alle altre associazioni partner o convenzionate la decisione è presa dal Consiglio direttivo.
REQUISITI DI AMMISSIONE
Diploma di Laurea magistrale o vecchio ordinamento in giurisprudenza, economia, scienze politiche, ingegneria o architettura.
STRUTTURA E DURATA
Il master ha durata annuale. La modalità di erogazione didattica è blended, con lezioni frontali che si svolgeranno presso la sede eCampus di Roma, fruibili anche da remoto in diretta streaming e in modalità anche asincrona con successivo accesso alla piattaforma. Le tre forme di fruizione concorrono tutte ai fini del calcolo delle presenze.
Il corso è suddiviso in 8 moduli, al termine di ciascuno dei quali è prevista una prova scritta a risposta multipla. Sono inoltre previsti lo svolgimento di un tirocinio/workshop da 4 CFU e una prova finale che consiste nella stesura di una tesina, sotto la supervisione di un docente relatore, da discutere di fronte ad una Commissione di docenti nominata dall’Ateneo.
IL PIANO DI STUDI
Il master presenta un programma interdisciplinare che si sviluppa con i seguenti insegnamenti:
La programmazione della spesa e del finanziamento
La qualificazione delle stazioni appaltanti
Il RUP e la struttura di supporto. Principi di project management. Smart City e digitalizzazione
La progettazione: studi e indagini preliminari, BIM, qualificazione e accettazione materiali, P.S.C., verifica e validazione
La localizzazione e la procedura espropriativa. VIA e VAS CAM. La conferenza di servizi. Gestione terre e rocce da scavo
L’affidamento (scelte del contraente ed evidenza pubblica della procedura)
L’esecuzione e le vicende del contratto d’appalto. La direzione lavori. Le varianti. Le riserve. Risoluzioni e recesso. Il commissariamento
Il collaudo dei lavori pubblici: tecnico-amministrativo, statico, tecnico funzionale
La gestione degli appalti sottosoglia
Concessioni e partenariato pubblico e privato. Società in house e affidamenti in house
La responsabilità della PA: civile, erariale, penale, amministrativa
CCT e rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale
La tutela giurisdizionale
Contratti nei settori speciali: il settore idrico. Le opere marittime
Contratti eseguiti all’estero e procurement internazionale
IL CONSIGLIO SCIENTIFICO
Il Master è coordinato da un Comitato Scientifico interdisciplinare composto da alcune tra le più elevate professionaLità giuridiche e tecniche operanti nel settore dei contratti pubblici (vedi locandina allegata).
IL CORPO DOCENTE
I docenti sono stati scelti tra le migliori professionalità giuridiche e tecniche del mondo degli appalti pubblici, professori universitari di diritto amministrativo e legislazione delle opere pubbliche, magistrati amministrativi e contabili, avvocati dello stato, dirigenti e professionisti di chiara fama.
Partirà presto la Terza Edizione del prestigioso #Master universitario di 2° livello – Legislazione e contenzioso delle opere pubbliche. RUP, progettazione ed esecuzione, CCT. L’unico Master veramente interdisciplinare ogni anno arricchito con una offerta formativa in linea con la continua evoluzione della materia. Quest’anno sarà particolarmente rinforzato il modulo sul #Project_Management, nell’ambito dell’iniziativa parallela di certificazione secondo norma #UNI11648.
Il Master, organizzato dall’Università degli Studi eCampus in collaborazione con la FOIR – Fondazione Ordine Ingegneri Roma, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, la Camera Amministrativa Romana, OICE e ASSOPM è particolarmente consigliato a tutti coloro che si occupano di appalti pubblici, Dirigenti delle stazioni appaltanti, Responsabili Unici del Progetto RUP e del Procedimento RP, ma anche a liberi professionisti e personale delle imprese che erogano servizi per la pubblica amministrazione.
Le lezioni, al fine di potere venire incontro a tutte le esigenze, potranno essere seguite in modalità #blended, ossia interamente in presenza nella sede E-Campus di Roma, con il vantaggio di poter interagire con i docenti in aula, oppure in collegamento da remoto sincrono o a-sincrono.
L’iniziativa si pone nel solco ormai da tempo tracciato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma di una azione incisiva finalizzata di innalzare il livello generale di cooperazione tra le stazioni appaltanti e gli operatori economici, nonché la qualità dei processi edilizi di realizzazione delle opere pubbliche.
Se desideri specializzarti a 360° nel campo degli appalti pubblici, sia che tu sia un tecnico, sia un giurista, scegli il Master di secondo livello in Legislazione e contenzioso delle Opere Pubbliche.
Condizioni particolarmente vantaggiose per i dipendenti pubblici e gli scritti agli Ordini degli Ingegneri, degli Architetti e degli Avvocati.
Quale sarà la prossima disciplina degli appalti pubblici in Europa ? Come sarà declinata nel nostro Paese ?
Sembrerebbe ormai prossima l’uscita di una Nuova Direttiva UE Appalti che potrebbe prendere la luce entro il 2026, a distanza di dodici anni circa dalle direttive 2014/23-24-25/UE.
Ne parleremo il 9 dicembre all’Universita eCampus, insieme ad alcuni dei massimi esperti del settore.
Ci interrogheremo sull’opportunità di rimettere in gioco le regole del settore da poco riscritte e corrette dai decreti legislativi 36/2023 e 209/2024.
Cercheremo di capire dove la disciplina puo considerarsi allo stato consolidata e dove invece può e deve essere migliorata.
Il RUP, quale “unico responsabile” di ciascuna fase che caratterizza la realizzazione di un “lavoro pubblico” vede le sue origini nella Legge 109/94 ma, nella sua veste di responsabile del procedimento amministrativo, la figura affonda le sue radici nella Legge 241/90, che individua le regole basilari per l’iniziativa, l’istruttoria e la decisione di un Amministrazione pubblica nell’interesse della collettività̀, legge che a distanza di oltre 30 anni dalla sua emanazione ancora rimane un riferimento imprescindibile nell’adozione di ogni provvedimento amministrativo. Ancor prima, nella sua veste di “tecnico” incaricato di garantire la corretta esecuzione a regola d’arte di un lavoro pubblico ne individuiamo le tracce nella figura dell’Ingegnere Capo, le cui competenze furono definite con il RD 350 del 25.05.1895 (Regolamento sulla direzione, contabilità e collaudazione dello Stato in attuazione dell’allegato F (legge sui lavori pubblici) della L. 2248/1865 per l’unificazione amministrativa del Regno d’Italia, rimasto in vigore per oltre 100 anni, fino all’emanazione del DPR 554/99. È pertanto una figura che, potremmo dire, ha attraversato la storia del nostro Paese, dall’Unità di Italia fino ai giorni d’oggi, al quale il Legislatore ha voluto via via assegnare ulteriori e molteplici attività̀ e responsabilità̀. Con l’entrata in vigore del D.lgs. 163/2006, successivamente del D.lgs. 50/2016 e da ultimo del nuovo codice dei contratti D.ls. 36/2023, pur sostanzialmente mantenendo lo stesso carico di responsabilità̀, muta il suo ruolo da “tecnico specialista” a “Project Manager”.
In effetti oggi il Responsabile Unico del Progetto è la figura centrale dell’intero processo che caratterizza l’esecuzione di un contratto pubblico, non più̀ inteso semplicemente come “design”, ma più̀ opportunamente come processo caratterizzato da una serie di attività che devono portare al raggiungimento di obiettivi (risultato), in qualità e in tempi e costi certi. Per questo, interagisce e coordina il lavoro dei supporti interni ed esterni alla PA e di tutti gli attori coinvolti: l’Amministrazione, i singoli responsabili di procedimento di ciascuna fase, i progettisti, i verificatori, gli uffici gare e contratti, la direzione dei lavori, le imprese, gli Enti pubblici e privati, le altre amministrazioni, i collaudatori. Per questo è imprescindibile che tale figura professionale sia dotata di adeguata competenza e alla stessa sia garantita la necessaria formazione, aggiornamento professionale, idonee risorse umane e strumentali e adeguata remunerazione attraverso l’incentivo per le funzioni tecniche.
Il correttivo di recente varato dall’Esecutivo in materia di contratti pubblici, oltre che una facoltà data al Governo, derivante direttamente dall’art. 1, comma 4 della Legge delega 21 giugno 2022, rappresenta una manutenzione necessaria del nuovo codice, alla luce dell’esperienza maturata nei primi 18 mesi dalla sua entrata in vigore, dalle professionalità tecniche e giuridiche concretamente chiamate alla sua applicazione.
Avremo modo di capire se il testo varato dal Governo passerà indenne alla valutazione della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato e successivamente delle Commissioni parlamentari,
Intanto riporto di seguito l’Atto del Governo n. 226 – Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.
Trovo molto utile la lettura della Relazione illustrativa e soprattutto del testo coordinato in essa contenuto.
Giornata di studi dedicata alla presentazione della seconda edizione del Master “Legislazione e contenzioso delle OO PP. RUP, progettazione ed esecuzione, CCT” organizzata da ECAMPUS in collaborazione con OIR, FOIR, CAR, OICE e ASSOPM
L’evento, coordinato dal Prof. fabio francario e che vedrà la partecipazione di illustri personalità del mondo degli appalti pubblici, dell’Università e delle professioni, sarà l’occasione per discutere delle criticità del nuovo #codicedeicontrattipubblici#dlgs36_2023 e delle possibili soluzioni messe a punto con il #correttivo di recente approvato dal Consiglio dei Ministri.
Una #manutenzione necessaria del nuovo codice, alla luce dell’esperienza maturata nei primi 18 mesi dalla sua entrata in vigore dalle professionalità tecniche e giuridiche concretamente chiamate alla sua applicazione.
Il Master, anche nella sua seconda edizione, mantiene e punta decisamente sull’importanza di una #formazione#interdisciplinare rivolta agli operatori sia interni che esterni alla #PA tenuti all’applicazione del codice dei contratti pubblici: #ResponsabiliUnicidelProgetto, ma anche a #liberiprofessionisti e personale delle #imprese che erogano servizi per la pubblica amministrazione.
In particolare, la seconda edizione del Master prevede un corposo pacchetto di ore di formazione sul #projectmanagement, propedeutico all’ottenimento della certificazione di #PM da parte di Enti riconosciuti da Accredia.
Le lezioni, al fine di potere venire incontro a tutte le esigenze, potranno essere seguite in modalità #blended, ossia interamente in presenza nella sede eCampus di Roma, con il vantaggio di poter interagire con i docenti in aula, oppure in collegamento da remoto.
L’iniziativa si pone nel solco, tracciato dai partner organizzatori del Master, di una azione incisiva finalizzata di innalzare il livello generale di cooperazione tra le stazioni appaltanti e gli operatori economici, nonché la qualità delle azioni necessarie a garantire un elevato livello di qualità dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, in tutte le sue fasi, dalla #programmazione, alla #progettazione come #design, all’#affidamento ed #esecuzione, nel loro insieme da intendere come il #progetto dell’opera pubblica.
Il 3 giugno 2024 la Commissione Tematica CODICE APPALTI istituita presso l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, in collaborazione con Studio Legale Padovan (FIDIC Affiliate Member), propone ai propri iscritti un seminario sul tema “Contratti FIDIC”.
Il seminario è dedicato alla presentazione dei modelli di contratto FIDIC, acronimo di Fédération Internationale des Ingénieurs-Conseils (International Federation of Consulting Engineers), organizzazione internazionale che riunisce e rappresenta le associazioni di ingegneri a livello globale.
FIDIC, fondata nel 1913 con sede centrale a Ginevra, è divenuta oggi un’organizzazione che comprende quasi 100 paesi membri – Member Associations – che rappresentano 4 milioni di professionisti qualificati nel campo dell’ingegneria e della consulenza, operando attraverso cinque macroregioni: Europa (EFCA), Africa, Asia e Pacifico (ASPAC), America Latina (FEPAC) e Nord America (USA e Canada).
FIDIC redige e pubblica modelli di contratto standard internazionali e documenti di pratica commerciale per committenti, consulenti, sub-consulenti e joint venture, fornendo altresì servizi di nomina dei membri delle commissioni per la risoluzione delle controversie, ai fini dell’implementazione dei diversi modelli di contratto.
Il 20 marzo 2024, all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma parleremo di “Digitalizzazione degli Appalti: modelli e strumenti informativi per lavori, servizi, forniture e big data“. Affronteremo il tema della digitalizzazione durante l’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, nonché dell’importanza degli open data e dei big data nei processi di e-procurement e analisi. Non mancherà un focus sulla metodologia open BIM. In tutte le fasi del progetto di realizzazione di un opera pubblica è ormai imprescindibile saper governare adeguatamente i sottesi procedimenti tecnici e amministrativi con idonei strumenti digitali, sia perché ci aiutano a rendere più efficace ed economico ogni processo, sia per garantire trasparenza e parità di trattamento degli operatori economici.
Riaperti fino al 4 marzo i termini per la partecipazione al MASTER in “LEGISLAZIONE E CONTENZIOSO DELLE 0O.PP… RUP, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE, CCT”, organizzato da eCampus in collaborazione con OIR, FOIR, OICE e CAR.
È possibile partecipare alla selezione delle 10 borse di studio rilasciate dalla SNA al MASTER.