Incarichi in materia antincendio a personale della P.A., deontologia professionale e codice di comportamento.

In merito ai dubbi circa l’obbligatorietà o meno di iscrizione dei funzionari tecnici dipendenti delle amministrazioni statali negli elenchi del Ministero dell’interno per il rilascio di certificazioni in materia antincendio e presentazione di pratiche SCIA o CPI, é dirimente il testo del DM 16.5.86, tutt’ora in vigore, che esclude tale obbligo per i funzionari destinatari di incarichi conferiti dalle amministrazioni di appartenenza. Lo stesso va altresì coordinato con l’obbligo, valido per tutti i professionisti antincendio, di aver seguito il “corso base di 120 ore” e i suoi aggiornamenti, nonché come previsto dallo stesso DM, con il possesso di adeguata preparazione tecnica rispetto all’incarico da assolvere e alla funzione ricoperta, dovendosi intendere – a parere di chi scrive – la possibilità di espletare l’incarico in base alla complessitá dello stesso commisurata all’esperienza professionale, nonché come sempre ai carichi di lavoro. La materia é particolarmente delicata in quanto connessa ad esigenze di sicurezza pubblica. Non dobbiamo dimenticare infatti che il professionista antincendio é garante in quanto pubblico funzionario della legalità e correttezza dell’azione amministrativa, che si estrinseca, nel caso di specie, attraverso l’erogazione di una prestazione tecnicamente affidabile, della quale risponde personalmente sia dal punto di vista civile, sia penale. È finanche pleonastico pertanto affermare che al di là del formale possesso dei requisiti di idoneità tecnica e professionale gli incaricati debbano garantire l’efficacia della prestazione, nel prioritario interesse della salvaguardia della salute e sicurezza pubblica. E ciò astenendosi laddove l’incarico esorbita le proprie capacità, nel rispetto dei codici di deontologia professionale e di comportamento.

La P.A. vista dal suo interno e ruolo delle Associazioni tecniche di categoria.

Téchne P.A., l’Associazione dei tecnici della pubblica amministrazione, in occasione della campagna di tesseramento 2019, ha chiesto agli iscritti, attraverso un sondaggio anonimo, la propria opinione riguardo all’operato della Associazione nel suo primo anno di vita. Insieme a suggerimenti e proposte per una più efficace azione a favore delle legittime aspettative degli associati ne è emerso un quadro pressoché desolante della qualità del servizio della P.A. a favore dei cittadini. L’indifferenza dei vertici dirigenziali rispetto alle legittime aspettative dei lavoratori, tutti professionisti con pluriennale e lodevole esperienza nella programmazione, progettazione e gestione dei lavori pubblici, non può che significare la mancanza di una vision strategica rispetto alle azioni indispensabili a garantire una adeguata performance organizzativa. La sensazione di distanza che i dipendenti avvertono rispetto al vertice amministrativo ci restituisce un quadro di inadeguatezza dell’apparato burocratico, rispetto ad una più auspicabile azione sincronizzata delle varie componenti per il raggiungimento degli obiettivi necessari a soddisfare i bisogni dei cittadini. La sensazione di indifferenza nei riguardi delle giuste prospettive di carriera dei dipendenti, soprattutto se conseguenti ai reali, concreti e misurabili positivi risultati raggiunti sul campo, non fanno che ingenerare elementi de-motivazionali e senso di frustrazione, che è esattamente il contrario di quello di cui ogni Organizzazione ha bisogno. L’Associazione allora ha il compito e il dovere di canalizzare tali insofferenze, nel tentativo di promuovere un miglioramento della qualità del servizio offerto alla collettività. Ma a nulla può servire ogni sforzo se chi ha l’onere nonché l’onore di governare la P.A. non vuole ascoltare. Nella speranza che con gli attuali interlocutori qualcosa possa cambiare, rimane l’importanza delle Associazioni come Téchne P.A. che hanno il ruolo e lo scopo di far emergere le criticità del sistema per migliorarlo dal suo interno.

IL VICE PRESIDENTE DI TÉCHNE P.A.

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